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Hai mai sentito parlare della regola del 10% per risparmiare e accumulare un piccolo patrimonio d’emergenza?

La crisi del lavoro scaturita dal coronavirus ha dimostrato l’importanza di avere sempre un paracadute economico di riserva. Tuttavia, spesso le persone hanno la tendenza a spendere tutto e subito, anche quando non è necessario.

In questo articolo ti spiego a cosa è dovuto questo comportamento e come correggerlo con delle abitudini positive per costruire il tuo futuro.

Investire in te stesso VS spendere per te stesso

Come me e qualsiasi altra persona, ogni mese ti trovi puntualmente a dover pagare una lunga lista di spese. Bollette, tasse, affitto o mutuo, fornitori, fatture, acquisti essenziali, ecc.

Una volta arrivato alla fine di questo elenco, nel caso avanzassero ancora dei soldi, è naturale – e vedremo più avanti perché – avere la tentazione di spendere tutto il restante per toglierti qualche soddisfazione.

Ti dici che “te lo meriti” e che farai sempre in tempo a recuperare quei soldi. In fondo, si vive una volta sola ed è giusto spendere anche per te stesso. Quello di cui però non ti rendi conto, è che stai facendo proprio l’opposto.

Quando spendi tutto quello che hai, o addirittura oltre le tue possibilità, non ti fai né un regalo né un favore. Anzi, al contrario! Crei una condizione precaria che limita la tua serenità e mette a rischio il tuo futuro.

Se vuoi pensare davvero a te, devi investire in te stesso. Ovvero nel tuo futuro e in una felicità sicura, sostenibile e a lungo termine.

Come paghi le bollette, il mutuo e i fornitori, inserisci anche te stesso nelle lista. Ed è qui che entra in gioco la regola del 10%.

Cos’è la regola del 10% e come applicarla

Se non la conosci già, la regola del 10% consiste nel mettere da parte il 10% di ciò che guadagni ogni mese.

Il 10% è una somma ragionevole e alla portata di tutti. Senza esagerare con obiettivi irrealizzabili e senza bisogno di fare salti mortali, ti permette di risparmiare in modo semplice e constante.

Per riuscirci con successo, consiglio di creare degli automatismi. In particolare, esistono delle applicazione specifiche che prelevano in automatico dal tuo conto corrente principale il 10% delle entrate mensili (o un importo da te predefinito) e lo spostano su un secondo conto.

Come puoi immaginare, è fondamentale che quest’ultimo conto corrente non venga mai utilizzato per prelevare o pagare. Tuttavia, il suo saldo sarà finalizzato a effettuare degli investimenti che rendano dividendi o interessi.

Questo garantisce di costruire nel tempo un patrimonio-cuscinetto, da utilizzare in tempo di crisi oppure una volta in pensione. E se consideriamo tutte le incognite relative alle modalità e tempistiche di pensionamento, questa soluzione è vitale!

Perché cerchiamo delle gratificazioni istantanee?

La tentazione di spendere tutto quello che guadagni in realtà non è un banale vezzo. Nasce da un istinto radicato nella tua natura.

L’essere umano, infatti, è programmato per ricercare delle ricompense immediate. Ossia, percepisce il bisogno di accumulare quante più soddisfazioni e gratificazioni istantanee possibili.

Il motivo? Semplice: la sopravvivenza della specie. In natura, alle nostre origini e in un contesto lontano da quello consumistico a cui sei abituato oggi, le risorse erano scarse e la possibilità di trovare cibo era incerta. Dunque, il nostro cervello è impostato a farci focalizzare sulla ricerca di una ricompensa immediata (saziare la fame, ora), senza pensare al futuro e a un quadro più ampio.

Per fortuna, oggi le circostanze sono cambiate a nostro favore. Possediamo le conoscenze, gli strumenti e le possibilità di pensare e agire a lungo termine.

Tuttavia, non siamo ancora immuni ai periodi di crisi, come abbiamo visto in questi ultimi mesi. Ecco perché è importante adottare abitudini di risparmio come la regola del 10% e investire in te stesso e nel tuo futuro.

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